Il nostro Concessionario GM CARTA ha organizzato per un selezionato gruppo di clienti un incontro di approfondimento sulle tecniche colturali sempliciste e la soluzione proposta da KUHN per la semina su sodo dei cereali autunno vernini.
Nella sede GM CARTA di Sestu, Cagliari, il 15 aprile KUHN ha potuto confrontarsi con un interessato gruppo di agricoltori e contoterzisti che hanno coralmente evidenziato come anche in Sardegna è incalzante l’attenzione degli imprenditori agricoli verso la semina su sodo, considerata una valida alternativa al metodo tradizionale di semina del frumento. Non sono più sostenibili le sempre più onerose spese di carburante per aratura principale con successiva preparazione del letto di semina ed il tempo eccessivo necessario a queste operazioni.
Le valutazioni sulle tecniche colturali vengono però fatte solo garantendo la produzione per ettaro, aspetto indispensabile per favorire l’aumento del reddito aziendale.
Tra le tecniche colturali semplificate la semina diretta su terreno non lavorato massimizza i risvolti positivi tesi al miglioramento dell’efficienza della produzione agricola.
I benefici sono di diversa natura: economici che migliorano l’efficienza produttiva e la redditività aziendale riducendo i costi di produzione senza subire perdite in quintali di prodotto per ettaro, agronomici che migliorano la fertilità del sistema suolo e, non ultimi, ambientali che rendono l’agricoltura, oggi sempre più multifunzionale, meno invasiva, più sostenibile.
L’occasione ha permesso a KUHN, forte della esperienza sulle tecniche di conservation "tillage” proprie dell’America del Sud, di presentare la seminatrice meccanica trainata per semina su sodo SDE 2217/19 prodotta nello stabilimento in Brasile Kuhn Metasa di recente acquisizione.
Seminatrice da sodo mod. SDE, per le semine dopo mais o girasole,
è buona norma non trinciare gli stocchi ed utilizzare seminatrici a disco
Questa macchina agricola ha una larghezza di lavoro e di trasporto di 3 m, 17 o 19 elementi di semina disposti su due ranghi, una massa di 4100 kg che determina un elevato indice di penetrazione per singolo elemento.
L’apertura del solco di semina, garantito sia in presenza di forti quantità di residui che di terreno particolarmente tenace, avviene con sistema a doppio disco di diametro differenziato disposto su struttura a parallelogramma, presenza di molle di carico, facile da regolare.
Il sistema consente l’indipendente adattamento a tutte le condizioni di lavoro, aggressività e semina nelle condizioni più difficili, poca quantità di terra movimentata, ottima incidenza nel terreno, sostenuta velocità di lavoro fino ad anche 8 km/h.
La struttura portante è composta da un telaio e un timone ad occhione per il collegamento con la trattrice, due distinte tramogge seme/concime (capacità seme 790 l – capacità concime 1000 l) ognuna della quali alimenta una fila di elementi.
Particolare dell'elemento seminatore SDE a doppio disco disposto
su sistema indipendente a parallelogramma
L’incontro si è concluso con un costruttivo scambio di opinioni sull’importanza della semina su sodo del frumento in Sardegna ed un evidente apprezzamento sulla soluzione Kuhn SDE 2217/19 che si è concretizzato con il prossimo arrivo a Cagliari presso la sede GM CARTA di alcune seminatrici SDE che lavoreranno durante le prossime semine autunnali.
Gruppo di agricoltori e contoterzisti presenti all’incontro con Kuhn
organizzato da GM CARTA nella sede di Sestu, Cagliari