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Latte fieno: le regole per un latte sostenibile

In Italia, in Alto Adige, sono più di 5000 le aziende agricole a gestione famigliare impegnate nella produzione di «latte fieno». Si tratta di piccoli allevamenti sostenibili, che hanno scelto uno dei più antichi e tradizionali metodi di produzione del latte nell’area sudtirolese, mirando a una produzione sempre più sostenibile e di qualità.

Latte fieno

Il latte fieno è prodotto da bovine che si nutrono principalmente di foraggi, con un piano di alimentazione dinamico, basato sull’alternarsi delle stagioni. In estate gli animali si nutrono di erba fresca, in inverno vengono alimentati con fieno e solo piccole quantità di farine di cereali.
L’alimentazione si basa infatti dunque su erba, specie erbacee fresche e una piccola quantità di cereali macinati. Diversamente dal latte "standard" immesso sul mercato, il latte-fieno proviene da animali allevati con metodi tradizionali e sostenibili che, in particolare, non prevedono la somministrazione di alimenti fermentati (insilati).

Denominazione STG

Dal marzo 2016 l’Unione Europea ha definito il latte fieno, e i prodotti da esso derivanti, «Specialità Tradizionale Garantita», con il diritto di fregiarsi della denominazione STG in etichetta, naturalmente a condizione che i prodotti soddisfino tutti i requisiti richiesti dalla rigida normativa europea che regolamenta il settore.
In particolare, gli allevatori che intendono produrre, confezionare e commercializzare Latte fieno STG devono rispettare il “Reg. (UE) 2016/304 della Commissione del 2 marzo 2016”.
 

Specialità tradizionale garantita OK

I paletti fissati dal disciplinare sono i seguenti:

  • I foraggi grezzi devono rappresentare almeno il 75% della sostanza secca presente nella razione alimentare annuale.
  • È vietata la somministrazione di mangimi OGM e/o insilati (alimenti fermentati), fieno umido e/o fermentato, sottoprodotti della fabbricazione della birra e del sidro, della distillazione degli alcolici e di altri sottoprodotti dell’industria alimentare quali trebbie di birra o polpa umida ad eccezione della polpa disidratata e melassa risultante dalla fabbricazione dello zucchero e mangimi proteici allo stato secco ottenuti dalla lavorazione dei cereali. 
  • È vietata la somministrazione di alimenti di origine animale (latte, siero di latte, farine animali, ecc.) ad eccezione del latte e siero di latte nel caso di animali giovani. E’ vietata la somministrazione di rifiuti di giardino e di frutta, patate e urea.
  • In caso di produzione simultanea di latte fieno STG e latte destinato ad altre produzioni nella stessa unità, gli alimenti zootecnici destinati alla filiera “latte fieno STG” devono essere identificati e conservati in modo idoneo e tenuti fisicamente separati da altri alimenti non consentiti dal disciplinare.

DETERMINAZIONE QUOTA DI FORAGGIO GREZZO

Il regolamento per la produzione di latte fieno prevede dunque che nella razione alimentare dei bovini almeno il 75% della sostanza secca sia costituito da foraggio grezzo. Per foraggio grezzo si intende: 

  • foraggio fresco e secco (fieno) da prato stabile o avvicendato, pascoli e alpeggi;
  • colture arative in cui tutte le piante vengono utilizzate come foraggio verde o secco; 
  • paglia
  • pellet contenenti farina di erba disidratata, pellet di erba medica e pellet di mais; 
  • barbabietola da foraggio non lavorata;
  • latte e prodotti sostitutivi del latte destinati all’alimentazione dei vitelli. 

Gli alimenti che non sono elencati nella lista sono da considerarsi concentrati.

Per migliorare la composizione della razione con un apporto di vitamine è, infatti, possibile una integrazione con concentrati limitata ad un massimo del 25% della sostanza secca totale ingerita annualmente, calcolata non per singolo capo di bestiame, ma sull’intera consistenza di bovini e sulla loro assunzione di massa secca annuale. 
 

Ingredienti prezioni_latte fieno
RICCO DI INGREDIENTI PREZIOSI

Il latte fieno, rispetto al latte convenzionale, offre una qualità alimentare più alta, un gusto pieno e corposo e maggior digeribilità.

Ricco di micronutrienti preziosi come gli Omega 3, il latte fieno presenta una quantità di principi nutritivi doppia, mentre la bassa carica batterica lo rende ideale anche per la caseificazione a latte crudo. Questo tipo di latte, infatti, difficilmente contiene batteri indesiderati che potrebbero interferire con la maturazione del formaggio o attribuire un gusto poco gradevole ai prodotti caseari. Inoltre, essendo biologico e non contenendo residui di pesticidi e diserbanti, il latte fieno non corre il rischio di contaminazioni da sostanze chimiche di sintesi. 

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